Ossigeno Ozono Terapia Parma

Ossigeno ozono terapia con protocolli SIOOT

I trattamenti di ossigeno ozono terapia a Parma del Poliambulatorio Clemi sono un supporto mirato contro dolore e infiammazione. A tal fine utilizziamo miscele di ossigeno-ozono generate al momento, perché l’ozono è un gas instabile e non può essere conservato. Dopo una valutazione clinica, il medico definisce indicazioni, controindicazioni e un protocollo personalizzato secondo le linee SIOOT, integrando quando utile altre terapie riabilitative. L’obiettivo è modulare il dolore, ridurre l’edema e favorire il recupero funzionale con un approccio minimamente invasivo e generalmente ben tollerato.

La metodica si basa sull’azione combinata di ossigeno e ozono: il trattamento aiuta a riattivare il microcircolo, migliorare l’apporto di O₂ ai tessuti e supportare il metabolismo cellulare, promuovendo la rimozione dei cataboliti. Attraverso uno stimolo ossidativo controllato si attivano risposte antiossidanti endogene, con effetti di modulazione dell’infiammazione e del dolore. Le concentrazioni vengono scelte in base alla sede e alla condizione clinica, per massimizzare efficacia e sicurezza.

Se desideri un percorso strutturato di ossigeno ozono terapia a Parma, il team Clemi è a disposizione per valutazione e piano terapeutico su misura.

Ossigeno Ozono Terapia Parma
autoemoinfusione Parma
protocolli medici terapeutici SIOOT

Vie di somministrazione più utilizzate

Intramuscolare: Iniezione del mix ossigeno-ozono direttamente nel muscolo per modulare dolore e infiammazione locali; eseguita dal medico in ambulatorio.

Sottocutanea: microiniezioni nello strato sottocutaneo delle aree dolenti o adiacenti, utili per analgesia e azione antinfiammatoria superficiale.

Intra-articolare: introduzione del gas all’interno dell’articolazione interessata per migliorare mobilità e controllo del dolore; procedura ecoguidata quando indicato.

Autoemoinfusione endovenosa: prelievo di una piccola quantità di sangue, miscelazione con ozono in condizioni controllate e reinfusione endovenosa; impiegata per effetti sistemici secondo protocolli SIOOT.

Patologie trattabili con ossigeno-ozono terapia

Ernie e protrusioni discali (cervicale, dorsale, lombare): in presenza di conflitto disco-radicolare intraforaminale, si eseguono infiltrazioni paravertebrali mirate per ridurre l’infiammazione, decongestionare la radice nervosa e alleviare dolore e irradiamenti (es. sciatalgia, cervicobrachialgia).

Artrosi di grandi e piccole articolazioni: ginocchio, spalla, caviglia, così come le piccole articolazioni di mani e piedi; indicata anche per epicondiliti. Le infiltrazioni intra-articolari modulano la risposta infiammatoria, migliorano il microcircolo e favoriscono la mobilità riducendo il dolore.

Autoemoinfusione

Particolare attenzione merita l’autoemoinfusione: si prelevano circa 150 ml di sangue venoso, che viene raccolto in apposite sacche sterili certificate e prive di ftalati, quindi miscelato con una combinazione di ossigeno-ozono a concentrazioni calibrate in base ai protocolli per la specifica patologia. Il sangue così trattato viene infine reinfuso al paziente per la stessa via endovenosa.

La grande autoemoinfusione (GAE) trova indicazioni per patologie importanti quali:

Artrite reumatoide

Arteriopatie 1-2-3 stadio

Azione antiossidante

Neuroprotezione nelle patologie post¬traumatiche, infettive e dopo radioterapia del SNC

Adiuvante nelle neuropatie degenerative come la SLA, sclerosi multipla

Infezioni post impianto protesico

Sindrome da stanchezza cronica

Fibromialgia

Dismetabolismi

Demenze vascolari (cerebropatie vascolari multinfartuali)

Epatopatie

Maculopatia degenerativa della retina

Arteriopatie periferiche degli arti inferiori

Poliambulatorio Privato Clemi a Parma
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